La tecnologia cambia le preferenze e le abitudini d’acquisto degli italiani

La tecnologia cambia le preferenze e le abitudini d’acquisto degli italiani
Da SMC Consulting in News pubblicato il 5 luglio 2018 0 commenti

La tecnologia è già da tempo leva del cambiamento nelle abitudini d’acquisto del consumatore, ma cambia in fretta e quindi la domanda  “come compreremo in futuro?” è sempre attuale. A tracciare questo quadro durante la edizione del Lanieri Fashion Tech Insights 2018 è  l’ Istituto Piepoli  nel il suo report annuale sui nuovi trend tecnologici del mondo della moda.

Il report racconta che 6 Millennial su 10 lo shopping di moda sarà sempre più influenzato dall’impatto delle nuove tecnologie: oltre la metà di questa fascia della popolazione, tecnologicamente matura e con un ruolo sempre più importante nel fashion system, dichiara di apprezzare servizi come i negozi self-service (58%),  l’assistenza vocale (50%) e la realtà aumentata (65%). Circa 1 su 3, inoltre, aumenterebbe i propri acquisti del 50%, sia in negozio sia online, grazie a questi nuovi strumenti e metodi di pagamento innovativi, inoltre 1 italiano su 5 (il 21%) ha un approccio omnichannel in fatto di acquisti di moda, distribuiti equamente tra web e boutique.

A preferire un approccio integrato sono soprattutto i Millennial, che dimostrano performance più elevate rispetto alla media del campione: 1 su 3 (31%), infatti, acquista abitualmente sia in store sia sul web. Il negozio tradizionale non risulta comunque sconfitto dalle strategie omnichannel dei brand: il 42% degli intervistati dichiara di effettuare qui la totalità dei propri acquisti di moda; infatti, se solo il 17% dei più giovani lo sceglie in esclusiva, nel target d’età superiore ai 54 anni la percentuale sale al 69%.

Il negozio tradizionale non risulta comunque sconfitto: il 42% degli intervistati dichiara di effettuare negli store fisici la totalità dei propri acquisti di moda. Se solo il 17% dei più giovani sceglie in via esclusiva le boutique, nel target d’età superiore ai 54 anni questa percentuale sale al 69%. Tra i temi più dibattuti anche la possibilità di fare acquisti in totale autonomia: il 38% degli italiani dichiara di gradire un punto vendita dove acquistare tramite il proprio smartphone, senza l’ausilio di commessi e cassieri. Un concept store di questo tipo attrae soprattutto il cluster più consapevole sia dal punto di vista tecnologico sia per coscienza fashion, ancora una volta i millennial.

Dal punto di vista del retailer attrae molto il riconoscimento facciale, tecnologia che permetterà di raccoglier più informazioni sul cliente come la taglia, lo storico acquisti e le indicazioni per la consegna e i pagamenti.

Altra tecnologia che attrae è il Voice Assistent che guidano il consumatore come dei veri e propri personal shopper durante i propri acquisti on line di articoli di moda. Un italiano su 3 li considera in modo positivo. A guidare il trend, ancora una volta, sono i Millennial:  il 50% ne apprezza i vantaggi e circa 1 su 5 (22%), grazie all’assistenza vocale, afferma di poter aumentare il proprio shopping di moda online fino al 50%Tra le caratteristiche più gradite di questo servizio, circa un quarto del campione ha indicato la possibilità di trovare prodotti e finalizzare l’acquisto rapidamente (23%), seguito da  un servizio al cliente migliore e più diretto (18%) e da una migliore customer experience nel punto vendita, personalizzata in base a gusti del cliente (14%). Inoltre, i voice assistant sono apprezzati perché permettono di prenotare servizi sul punto vendita, come una prova abito (13%) e perché, ricavando dal database le informazioni sul cliente potranno capire meglio i suoi bisogni e adeguarvisi (13%).

Fonte – Lanieri Fashion Tech Insights 2018 
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