C’erano una volta i pagamenti in contanti, oggi ci sono un po’ meno, e domani potrebbero non esserci più. O almeno questa è la promessa che arriva dai vari e nuovi strumenti di “acquisto e di spesa” (i due termini sono sinonimi ma spiegheremo qual è l’accezione di diversità che vogliamo dargli in questo contesto) promossi dalla nuova economia digitale.
Lo facciamo partendo innanzitutto dai nuovi sistemi a supporto dell’acquisto. In realtà poi non sono così nuovi ma diciamo che si stanno consolidando in questo periodo e sono i coupon ed i codici di sconto. Nonostante la crisi di Groupon i coupon continuano ad essere utilizzati da tantissimi utenti che acquistano su e-commerce e che vogliono risparmiare sui prezzi nominali grazie ai famosi “acquisti di gruppo”, un po’ come avviene con i codici di sconto (dove però la logica di “gruppo” non esiste) che invece stanno vivendo una vera e propria fase di boom (a differenza dei coupon) spinti dall’ascesa di nuovi portali dedicati.
Per quello che riguarda invece i nuovi strumenti di spesa le alternative al denaro contante sono infinite. Ci sono le transazioni in “denaro elettronico” ovvero quelle tramite carta di credito e prepagate, e poi ci sono quelle realizzate in “denaro virtuale”.
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