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La Nudge Theory nell’era della digital trasformation

By 4 Aprile 2018Gennaio 2nd, 2024No Comments
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La Nudge Theory è la teoria delle scelte che non facciamo facendole ma che – in definitiva – male non ci fanno. Il cuore della Nudge sta tutto qui: poiché il nostro cervello ragiona per buona parte con la pancia, servendogli le alternative nel modo giusto, lui sceglierà – senza sentirsi minimamente costretto – nel modo giusto.

L’idea di base del nudging, è quella di attingere alla scienza comportamentale per progettare ed utilizzare elementi strategici non coercitivi, modificando l’ambiente in cui le persone fanno le scelte, cambiando quindi l’architettura della scelta, che favoriscono certi percorsi cognitivi ed emotivi, e che spingono a compiere determinate scelte e comportamenti in maniera volontaria , guidando gli utenti i verso comportamenti più efficaci ed efficienti per se stessi e per la collettività.

La Nudge Theory nasce dallo studioso dell’economia comportamentale Richard Thaler, famoso per essere il teorico del “nudge“, la “spinta gentile” con la quale offline ed anche oggi anche online è possibile influenzare le scelte delle persone.

Addio quindi consumatore razionale caposaldo dell’economia classica, benvenuto consumatore euristico

Conoscendo gli errori di ragionamento automatici, le euristiche e le distorsioni cognitive che caratterizzano il comportamento umano, è possibile creare le condizioni per sviluppare l’architettura delle scelte degli individui al fine di suggerire e promuovere le migliori scelte possibili. Questi stimoli che fungono da “pungoli”, da spinte a determinate azioni, sono semplificazioni del processo decisionale, come per esempio variare il numero e l’ordine delle alternative di scelta o selezionare opzione di default.

Le scelte possono non solo essere modificate dalle regole, ma anche dal cambiamento delle “opzioni di default” fino ad arrivare a vere forme di marketing persuasivo a disposizione di siti focalizzati sulla vendita online e sulla lead generation.

Il nudging non è altro che una strategia che crea un contesto di cui il marketing si può facilmente servire per influenzare i consumatori, si occupa di favorire un coinvolgimento psicologico di engagement tra i consumatori e il loro brand su temi socialmente rilevanti, stimolando l’attenzione e la responsabilità del target nei confronti di ambiente, salute, società e così via.

Tale contesto potrebbe facilmente essere tradotto in un’emozione,una frase, un’immagine evocativa; tutti fattori da tenere in considerazione durante la shopping experience online, ed è per questo che il nudging ha oggi rilevanti applicazioni nel marketing persuasivo online, nella registrazione degli utenti e nelle successive forme di marketing automation come le mail di riattivazione e le mail per ripristinare il carrello.