Skip to main content
News

Benchmarking, l’analisi della concorrenza è la base per vendere di più

By 21 Febbraio 2019Gennaio 2nd, 2024No Comments
Tempo di lettura
2 minuti

Una corretta analisi Benchmark è un metodo efficace per fotografare e condurre un’analisi approfondita dei nostri competitors e quindi di studiare le azioni correttive da intraprendere per una efficace implementazione della strategia da noi prescelta.

Ma come si fa un Benchmarking?

Analizzando il proprio brand – occorre  prima di tutto conoscere in dettaglio i propri processi interni, è necessario fare un’accurata analisi di benchmarking delle principali attività dell’azienda per acquisire una piena consapevolezza della nostra situazione rispetto alla concorrenza e determinare i requisiti da mettere a confronto, ad esempio possono essere paragonate le politiche di pricing dei prodotti/servizi venduti, oppure indicatori di redditività e/o di efficienza, così come la visibilità e la performance sul web o sui social.

Identificando i competitor – Altra cosa da fare è distinguere i competitor reali da quelli ai quali ci vogliamo ispirare. I competitor reali sono quelli che competono sui nostri stessi obiettivi, magari per il medesimo pubblico o target , sullo stesso territorio, attraverso gli stessi o simili canali di vendita.  Questi li possiamo distinguere in:

  • Diretti: quelli che vendono direttamente il nostro stresso prodotto/servizio
  • Indiretti: quelli che offrono, al nostro stesso target, un prodotto/servizio diverso dal nostro ma che risponde allo stesso bisogno

Poi ci sono quelli a cui vogliamo assomigliare, che ci devono fare da esempio, da ispirazione.

Analizzando i competitor  – Una volta individuati i nostri competitors dovremmo analizzarli tramite la raccolta di dati e informazioni. Per quest’attività è bene usufruire di tool professionali nati e concepiti per questo scopo. Normalmente è bene utilizzarne più di uno e poi incrociare le informazioni.  Dall’analisi dei canali di vendita online ricaviamo dati come :

  • Traffico che ottengono (Analisi SEO)
  • Da dove lo ottengono (da quali paesi)
  • Da quali canali lo ottengono (search, referral, social, email…)
  • Quali social utilizzano di più
  • Tipo di traffico (organic, paid)
  • Backlink
  • Canali di vendita utilizzati
  • Keyword principali
  • Target clienti (età, sesso, titolo di studio, stato civile, lavoro)
  • Interessi dei clienti

Tutte informazioni utili per determinare punti di forza e di debolezza dei nostri competitor da confrontare con i nostri.

Valutando l’autorevolezza del competitor –  Bisogna valutare non solo la presenza del competitor ma anche l’autorevolezza del suo brand sia sul canale online sia sul cliente. Questo ci aiuterà a capire come possiamo competere.

Analizzando i dati raccolti – A questo punto bisogna mettere a confronto le informazioni tramite delle Tabelle di Benchmarking che consiste nell’elencare tutte le caratteristiche (e i benefici) della nostra offerta, prodotto o servizio e metterli a confronto con quelli dei competitor creando così una mappa di confronto.

Analizzando i gap: una volta raccolte le informazioni e dopo averle correttamente elaborate, si quantifica il gap tra noi e i competitor. Questa valutazione ci aiuterà a capire quali saranno le basi su cui basare la nostra strategia.

Monitoraggio nel tempo: per rimanere aggiornati sui cambiamenti nelle strategie digitali dei concorrenti bisogna periodicamente monitorarli e comparare i risultati con i nostri obiettivi per capire se stiamo andando nella direzione desiderata o cambiare qualcosa.

Attuare un processo di banchmarking è sicuramente non semplice ma permetterà all’azienda di:

  • Confrontarsi con le aziende presenti sul mercato e migliorare le proprie capacità
  • Strutturare una continua revisione dei propri processi
  • Aumentare il know-how interno
  • Aumenta la creatività
  • Determinare obiettivi realistici, pertinenti e raggiungibili
  • Definire e affinare le strategie efficaci
  • Soddisfare le attese dei clienti

Crescere oggi nel mercato richiede doti e conoscenza, non più solo improvvisazione, consapevolezza del mercato, del target di riferimento, del trend, del proprio prodotto, degli strumenti giusti, dei canali giusti, della concorrenza, serve avere una visione innovativa rivolta alla crescita e per crearcela non possiamo fare a meno di conoscere il nostro nemico tanto quanto noi stessi.