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Il paradosso del retail dove ci porterà?

By 27 Giugno 2019 No Comments
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La tecnologia sta cambiando il mondo delle vendite, ponendo nuove sfide e costringendo i retail a nuove strategie.

Il paradosso del retail consiste nel fatto che in un ambiante altamente digitalizzato e standardizzato, come quello che stiamo vivendo, il cliente pretende esperienze d’acquisto altamente personalizzate e che si avvicinino sempre di più alla realtà. Il negozio fisico unito all’innovazione digitale sembra quindi essere la soluzione più adeguata.

Le aziende si trovano faccia a faccia con la necessità di reinventarsi continuamente per riuscire a conquistare l’attenzione dei clienti. Il 2018 è stato un anno segnato dalla stabilità della vendita al dettaglio italiano: secondo un’analisi di Tiendeo.it, il numero di negozi fisici di largo consumo è aumentato del 3%.

L’e-commerce continua a crescere, sì, è una un dato oggettivo, ma i negozi fisici sono estremamente importanti per i brand, che devono adattarsi ai nuovi tempi. Siamo in un momento storico dove l’online si fonde con l’offline in un macrocosmo in cui gli utenti cercano i prodotti sullo smartphone, si informano, li confrontano ma poi per poter avere un’esperienza d’acquisto reale si recano nel negozio, dove finalizzano l’acquisto.

Dall’altra parte il negozio fisico deve essere sempre più performante rispetto alle esigenze del cliente, non basta più un capace commesso, si deve essere connessi con il cliente, quasi conoscerlo, sapere se è già stato da noi, se conosce i nostri prodotti, e se si è bravi quali sono le sue preferenze. La tecnologia poi permette di valutare l’esperienza che il consumatore può vivere in store e quindi apportare le dovute modifiche se serve.

Quale sarà la nuova frontiera del retail?

La nuova frontiera saranno i negozi come Amazon Go, i cui scaffali intelligenti e l’assenza del fattore umano hanno creato un nuovo approccio alla vendita. Questo modello prevede che il consumatore entri liberamente nello stabilimento e prenda il prodotto desiderato (senza casse) caricando tutto sulla sua carta di credito. E così l’acquisto in negozio funziona esattamente come quello in e-commerce con il plus dell’elemento reale. Si gira effettivamente per un negozio e si tocca e prova la merce.

Altro approccio è quello dei negozi che puntano a far vivere un’esperienza unica all’utente, i Flagship store, oppure quelli che sono temporanei ma che esprimono al massimo la creatività del brand, i Pop-up store, o ancora negozi che servono solo come punti di ritiro, funzionali quindi all’e-commerce del brand.

Molteplici modelli per molteplici necessità dove l’obbiettivo è avvicinarsi al consumatore migliorando l’esperienza del brand, portare il negozio al cliente e raccontargli il brand utilizzando i canali che lui conosce e con cui comunica meglio senza togliergli però il gusto del reale.

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