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L’IMPORTANZA DI UN BUON POSIZIONAMENTO SUI MOTORI DI RICERCA PER UN ECOMMERCE

By 27 Aprile 2020 No Comments
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4 minuti

In un periodo come questo, in cui i cittadini sono impossibilitati a muoversi se non per casi di necessità, l’unica alternativa valida per acquistare molti beni e servizi è affidarsi alle piattaforme di vendita online.

Secondo un’analisi condotta da Iri, nel periodo in cui sono state istituite le prime zone rosse in Italia, gli acquisti online hanno subito un’impennata del 58,3%. Un Dato, questo, che indica come il trend delle vendite sugli eCommerce sia aumentato notevolmente per il timore del contagio.

Possiamo comprendere, quindi, come la situazione di emergenza non ha cambiato solo lo status quo della nostra economia, ma ha anche modificato il comportamento d’acquisto dei consumatori in favore delle vendite online.

In questo momento diventa dunque indispensabile, dal punto di vista aziendale, rivedere le proprie di business e introdurre un’alternativa valida di vendita che dia l’opportunità a tutti di poter acquistare beni e servizi comodamente da casa.

Aprire un eCommerce basterà?

Purtroppo, il solo fatto di aprire un eCommerce, oggi, non basta a garantire un successo di vendite, serve anche che sia ben posizionato sui motori di ricerca.

Il posizionamento coinvolge tutte quelle operazioni che vengono fatte sul sito web, per far sì che esso venga ottimizzato per comparire in una posizione più favorevole possibile nei risultati delle ricerche degli utenti.

Significa renderlo trovabile facilmente, utilizzando Key Words o Search Intent direttamente ricollegabili al business aziendale.

Quali tipi di posizionamento esistono?

Ci sono due tipi di posizionamento:

Organico: ovvero quello naturale che il motore di ricerca assegna ai siti web che considera di maggiore qualità e più pertinenti per una determinata parola chiave digitata dall’utente.

A Pagamento: ovvero quando si realizzano dei collegamenti sponsorizzati alla propria attività, per i quali non si paga una cifra fissa ma solamente in base alle visualizzazioni, al numero di click che ricevono.

Come ottimizzare un ecommerce al meglio per apparire tra i primi nella ricerca organica?

Partiamo dall’architettura

Chiaramente un buon punto di partenza è l’homepage dell’eCommerce, la pagina generalmente più visitata e che, se costruita in maniera adeguata, fornisce immediatamente una panoramica del sito. Dall’ homepage si dirama, a cascata, tutto il sito, passando dalle pagine di categorie per poi giungere alle pagine prodotto.

L’architettura e la distribuzione dei contenuti dovrebbero quindi essere studiati in modo da permettere all’utente il raggiungimento dell’obiettivo nel più breve tempo possibile.

Inoltre, come abbiamo sottolineato in altre occasioni, una buona User Experience, veloce, lineare, con il minimo di click possibile, è la chiave affinché il processo d’acquisto abbia più probabilità di andare a buon fine.

Quindi, ridurre al minimo le fasi di registrazione e di login consente di attenuare le incertezze che possono sorgere durante il percorso di vendita e incentivare l’acquisto.

I contenuti sono importanti

In base al prodotto o servizio venduto bisogna progettare, innanzitutto, contenuti specifici e targettizzati, che siano attraenti e coinvolgenti per la nostra Buyer Personas.

La regola da seguire è la banale ma sempre efficacie “mettersi nei panni dell’utente”, cosa si aspetta dal nostro prodotto? Come possiamo trattenerlo sul sito? Come acquisire la sua fiducia? Come convincerlo ad effettuare un’azione di conversione che si tramuterà in un acquisto?

Bisogna quindi enfatizzare:

  • Il prodotto esaltandone le caratteristiche
  • Inserire le recensioni migliori
  • Rendere evidenti le peculiarità che rendono unico il prodotto rispetto alla concorrenza

In tutto questo, non scordiamoci di inserire le Key words, ovvero gli elementi che permettono a un sito web di essere rintracciato attraverso i motori di ricerca e classificato in relazione alla sua potenziale utilità ai fini della ricerca dell’utente.

Una parola chiave è composta da una o più parole a cui clienti o aziende attribuiscono un particolare significato, associabile a un bisogno. Più una parola chiave è specifica, ovvero più essa si avvicina a un bisogno definito e circoscritto, più questa avrà valore in base al potenziale traffico ottenibile.

Ogni parola chiave, inserita in un contenuto e poi digitata sul motore di ricerca, porta dietro di sé l’intento specifico di una persona.

Non dimentichiamo i Titoli

I contenuti potrebbero essere perfetti, ma se il tuo titolo non è interessante, la percentuale di click sarà bassa.

Il titolo deve attirare l’attenzione, quindi, invitare ad un approfondimento. Spesso è la prima cosa che si crea, da questo, poi partirà il contenuto.

Gli URL devono contenere il nome del prodotto

Gli URL devono essere corti, chiari, semplici e “parlanti” per comunicare ai crawler un segnale inequivocabile sul contenuto delle pagine in oggetto e sulla rilevanza rispetto all’intento di ricerca degli utenti.

La lunghezza non è tanto per Google che è tranquillamente in grado di processare un URL lungo, ma più per gli utenti che troveranno più semplice copiare e incollare, condividere un URL corto piuttosto che uno lungo.

Un altro accorgimento è quello di inserire delle key words all’interno dell’URL così da dare un primo richiamo al tema del contenuto. Diventerà così più immediato per l’algoritmo di Google comprenderlo e proporlo nel momento opportuno.

Conclusione

Come è facile intuire quindi l’ottimizzazione di un sito eCommerce è un processo complesso, fatto di variabili tecniche e di contenuto. Dosarli con il giusto equilibrio non è un processo facile e richiede molta esperienza e conoscenza delle dinamiche SEO.

Una disciplina che cambia ogni giorno in funzione di nuove abitudini e nuove tecnologie e che però diventa indispensabile per fare in modo che i nostri prodotti siano facilmente rintracciabili dagli utenti online.

Vuoi migliorare il posizionamento del tuo eCommerce?

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