Un tempo si chiamava semplicemente passaparola oggi si definisce Influencer Marketing. La capacità di influenzare, di generare un passaparola strategico capace di modificare la percezione del brand.
Ma chi è un influencer?
Qual’è lo stato dell’arte?
A livello globale, secondo i dati della Branded Content Marketing Association, saranno 16 miliardi di dollari gli investimenti di influencer marketing nel 2020, mentre le risorse arriveranno a 412 miliardi di dollari per il branded content nel 2021.
L’influencer marketing si sta sviluppando sempre di più anche in Italia: secondo una survey condotta da Publicis Media, nel nostro Paese il giro di affari tocca i 180 milioni di euro nel 2018, pari al 7% del totale del digital advertising e in aumento rispetto ai 104 milioni del 2017. Un boom si è registrato nel 2018 e il 2019 non sarà da meno con una crescita del 34% e un fatturato di 241 milioni di euro. La crescita, secondo la ricerca, sarà a tripla cifra, +131%, tra il 2017 e il 2019.
Ma l’influencer Marketing funziona?
Direi dipende. Ci sono tanti fattori da considerare, quando si parla di attività di inbound marketing ci sono tante cosa da considerare. Ovvero quando fai di tutto per intercettare le persone giuste nel momento in cui hanno bisogno di te, del tuo prodotto o servizio.
L’influencer marketing è una delle tante attività legate al mondo digitale che bisogna gestire con attenzione certosina. Monitorando risultati e spostando l’attenzione verso gli obiettivi più concreti. Molto dipende da come ci si muove e da come usa questa tecnica di promozione.
Secondo le ultime ricerche di Klear, utilizzando gli strumenti di analisi che hanno a disposizione nel loro tool, ha analizzato oltre 2,1 milioni di post sponsorizzati su Instagram, canale più utilizzato al momento, nel 2018.
Sono stati presi in esame i contenuti con l’hashtag #ad incrociandoli con un’analisi statistica delle tendenze e dei dati demografici. La scoperta più importante: il marketing promosso su Instagram attraverso gli influencer è cresciuto di oltre il 38% nel 2018.
Quindi la risposta più ovvia è sì, il Influencer Marketing funziona ancora, ma direi che si sta evolvendo.
Prendiamo il caso dell’influnecer Ariana Renee, meglio conosciuta come @Arii, che ha attualmente su Instangram 2.6 milioni di follower. Un numero sicuramente considerevole ma che non sono serviti a vendere una linea di magliette da lei pensata. Ariana ha infatti, nei giorni scorsi, pubblicato un post poi eliminato in cui scrive che “nonostante averci messo il cuore, aver ingaggiato fotografi e make up artist, la compagnia con la quale lavora non procederà a produrre la sua collezione per soli 36 ordini”.
Questo ci deve far riflettere sull’utilizzo degli influencer, ovvero non bastano alcuni post per attivare una community, ma bisogna sempre tenere in considerazione l’importanza di una strategia di marketing organizzata ed efficace, che si dimostra ancora di più indispensabile quando si parla di influencer e i loro followers.



