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Perché investire nella transizione digitale

By 1 Settembre 2022No Comments
Tempo di lettura
3 minuti
transizione digitale

La transizione digitale spalanca le porte al domani. L’Italia, però, è ancora indietro…

Se ci riferiamo alla transizione digitale, in Italia non possiamo ancora parlare di uno scenario al passo coi tempi. Nonostante quanto compiuto finora, la strada verso un vero cambiamento in questo senso è ancora lunga, specie nel Mezzogiorno e nel Meridione.

Quella del nostro Paese è una situazione in cui le piccole e medie imprese, per quel che riguarda la digitalizzazione, arrancano.
Secondo un recente sondaggio condotto da Conflavoro PMI, più della metà non ha un sito web con informazioni aggiornate. Duemila aziende tra quelle intervistate non ha un blog e circa il 30% è completamente assente dai canali social.
A cosa attribuire tutto ciò? In alcuni casi sembrano mancare le figure preposte a questo tipo di mansioni, altre volte pare trattarsi di assenza di risorse economiche.

In fatto di transizione digitale e di piccole e medie imprese italiane, il nostro Paese appare ancora poco propenso a investire in questo processo di cambiamento.
Ora, la domanda è: se non si investe in buone strategie di sviluppo digitale, come possiamo pensare di preparare le aziende a un futuro che è già presente?

Puntare alla transizione digitale è necessario.

I processi di transizione digitale aumentano la competitività delle aziende, tanto all’interno del perimetro italiano quanto al di là dei confini nazionali. Ecco perché è importante avere gli strumenti giusti con cui allinearsi al mercato del lavoro odierno: solo così si possono sfruttare tutte le possibilità di business oggi a disposizione.
Checché se ne dica, un’impresa non attiva e/o non aggiornata sul piano digitale è una realtà destinata a farsi scavalcare dalle altre. Semplicemente perché non avrà i mezzi adatti a competere e a emergere.

La digitalizzazione non si fa solo grazie agli interventi economici. Il valore dato dalle persone è indispensabile.

Il Governo deve prevedere misure in grado di mettere le imprese italiane nelle condizioni di potersi migliorare sotto questo punto di vista. Agevolazioni fiscali, prestiti, contributi a fondo perduto, investimenti in formazione e riqualificazione continua dei dipendenti sono senza dubbio alcuni passi concreti.
Un esempio in tal senso è dato dalla Regione Emilia-Romagna, attualmente impegnata nella promozione del Bando per il sostegno della transizione digitale delle imprese. Un’iniziativa, questa, che stanzia fino a 150.000 euro a fondo perduto per le MPMI.

Attenzione: l’intervento del Governo non deve limitarsi alle sole risorse economiche!
È necessario investire anche nelle persone, nelle capacità e nelle conoscenze dei professionisti del nostro Paese.
Affinché le aziende possano agire secondo una strategia digitale coerente ed efficace, infatti, è importante sapere di poter contare su un personale dotato delle qualifiche adatte. Servono quindi programmi formativi capaci di contribuire all’apertura di nuovi scenari economici per le aziende di tutta Italia. Un passo, questo, che fa della transizione digitale uno dei perni della nuova strategia economica italiana.

Mettiamo il turbo alla tua impresa: digitalizziamola e rendiamola competitiva!

La tua azienda come si configura all’interno dello scenario che abbiamo appena delineato? Ha un sito con informazioni aggiornate? Quali canali utilizza per entrare in contatto con il suo pubblico di destinazione? Può contare su un personale dotato delle qualifiche adatte? Trovi che sia aggiornata rispetto ai competitor?

Il nostro team può analizzare questi e molti altri aspetti della tua impresa.
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