Lo shopping si fa sempre di più da mobile grazie anche all’Intelligenza Artificiale

Lo shopping si fa sempre di più da mobile grazie anche all’Intelligenza Artificiale
Da SMC Consulting in News pubblicato il 22 maggio 2018 0 commenti

Lo shopping  via smartphone si è andato sempre più affermando negli ultimi anni grazie all’exploit nell’uso dei dispositivi mobili e ha notevolmente contribuito all’espansione dell’ eCommerce nel mondo, secondo il Global Commerce Review, una ricerca condotta da Criteo, infatti, in Italia, i retailer che investono sia in web mobile sia in shopping app, registrano sulle app il 47% delle transazioni con dispositivi mobili.

La ricerca si è basata su i dati di navigazione e acquisto di oltre 5.000 retailer in più di 80 paesi e ha evidenziato come in Italia il tasso di conversione delle shopping app è 3 volte superiore a quello del Web mobile, globalmente, le transazioni in-app sono aumentate del 22% anno su anno, con il mobile che raggiunge più del 50% delle transazioni online nella maggior parte delle regioni del mondo.

Il numero di transazioni su smartphone è cresciuto del 31,5% anno su anno, mentre l’utilizzo di tablet e desktop continua a diminuire,  poi si è rilevato che i consumatori sono più propensi ad acquistare su dispositivi mobili durante la notte e nei fine settimana, mentre il desktop resta l’ambiente di acquisto preferito durante l’orario di lavoro.

I settori salute/bellezza e moda/lusso rappresentano le categorie con la quota più elevata di vendite su mobile, rispettivamente il 48% e il 46%. Seguono gli articoli sportivi e le categorie casa/giardinaggio. I consumatori sono più propensi ad acquistare su dispositivi mobili durante la notte e nei fine settimana, mentre il desktop resta l’ambiente di acquisto preferito durante l’orario di lavoro.

Altra considerazione da fare sugli acquisti da mobile è che la modalità sta cambiando, si sta evolvendo e sta prendendo nuove strade: quella dell’Intelligenza Artificiale, in particolare.

L’obiettivo ora si sposta nell’ assicurare all’utente un’esperienza di acquisto ottimale  in mobilità grazie alle nuove tecnologie a disposizione.

Più semplicità nell’acquisto. Questa la richiesta che arriva dai consumatori secondo la ricerca ‘Beyond smartphone shopping – the rise of smart assistants‘, studio del ConsumerLab di Ericsson relativo all’impatto che le nuove tecnologie stanno avendo sulla modalità di fare shopping e acquistare beni. Il sondaggio è stato svolto in 10 città in Europa, America e Asia su un 5.048 utenti internet (500 per città), tra i 15 e i 69 anni. Il campione è stato scelto privilegiando gli ‘early adopters’.

In particolare il 43% del campione è considerato uno “smartphone shopper” ossia un individuo che fa shopping da mobile,  dal  suo telefonino almeno una volta alla settimana, il 45% del campione utilizza gli assistenti vocali digitali su base settimanale e il 35% utilizza la realtà aumentata (Ar) o realtà virtuale (Vr) almeno una volta alla settimana.

I motivi per cui l’AI è vista dagli utenti più ” smart” come un valido aiuto allo shopping in particolare via smartphone, sono molteplici. Innanzitutto l’ampiezza limitata dello schermo: quattro “smartphone shopper” su 10 gradirebbero avere uno shopping assistant che li aiuti a restringere e semplificare le loro scelte di acquisto. Per lo stesso motivo, gli acquirenti da smartphone più attivi sono anche i più interessati all’utilizzo di AR e VR per bypassare i limiti dello schermo.

In ogni caso la richiesta più frequente che arriva da questo genere di consumatori è quella di semplificare la user experience: il 48% vorrebbe vedere solo gli articoli più rilevanti mentre fa shopping, il 63% vorrebbe ricevere assistenza nel confrontare i prezzi dei vari articoli. Secondo il report, inoltre, lo shopping non sarà più dominato dalla competizione sui prezzi, ma dalla flessibilità, che diventerà il nuovo vantaggio chiave: il 66% del campione infatti apprezza la comodità di poter acquistare ovunque e su richiesta dal proprio smartphone, e il 36% ritiene che i negozi fisici debbano essere più economici dei rispettivi online.


Fonte: Global Commerce Review – Criteo, Beyond smartphone shopping – the rise of smart assistants‘, studio del ConsumerLab di Ericsson 

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