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E-commerce e logistica, quali cambiamenti sono in atto?

By 11 Luglio 2019 Nessun commento
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La crescita prevista dell’e-commerce in Italia risulta del 15% in più rispetto al 2017, con un valore assoluto di 27 miliardi di euro e una quota del 6,5% sul totale dell’acquistato, questo è quanto ha dichiarato Roberto Liscia durante l’ultimo Netcomm Forum. Mentre le previsioni dicono che entro il 2022 un terzo della popolazione mondiale acquisterà online, oggi siamo già a circa 2 miliardi di acquirenti per un volume di quasi 3mila miliardi di dollari (più di 5mila nel 2022).

L’e-commerce in Italia è quindi in forte crescita, ma ha bisogno di pensare ad un patto con la logistica che è il “collo di bottiglia” dove spesso si blocca la scelta dell’acquisto. La mancata consegna e l’aumento del traffico sono le criticità presenti nel settore.

Secondo l’Osservatorio del Politecnico, nel 2018 si registreranno circa 230 milioni di spedizioni in Italia di cui il 10/15% solo a Milano. Ciò significa circa 350mila pacchi al giorno solo nel capoluogo lombardo.

Si renderà necessario risolvere alcune criticità in grado di rivoluzionare soprattutto il sistema della logistica urbana dell’ultimo miglio, con particolare attenzione alla riduzione del traffico, alle emissioni nocive per l’ambiente e alla Customer Satisfaction.

E’ evidente, quindi, che lo sviluppo di questo genere di commercio richiede un notevole cambiamento su tutta la filiera produttiva, di stoccaggio e della logistica.

Quali sono i maggiori cambiamenti?

  • Sviluppo di Contract Logistic: L’e-commerce ha aumentato il volume del business del settore logistico in
  •  che ha generato lo sviluppo di magazzini ampi ed organizzati in modo da ottenere un risparmio nei costi ed un’efficienza maggiore nella disposizione
  • Rete distributiva complessa: Il nuovo canale di vendita ha reso necessario la creazione di infrastrutture per la distribuzione da realizzare in vari punti per poter rispondere alle esigenze di consegne rapide ai clienti. Inoltre, l’esistenza di vari magazzini diminuisce il costo di stoccaggio e trasporto in quanto le distanze tra luogo di partenza e quello di destinazione si accorcia.
  • Stock aggiornato minuto per minuto: I magazzini di stoccaggio devono essere integrati con le piattaforme e-commerce in modo da poter gestire il magazzino e la logistica con software di alto livello organizzativo. L’utilizzo di queste tecnologie aiuta ad avere sempre sotto controllo le quantità e qualità di merce presente in magazzino con aggiornamento in tempo reale.
  • Picking e Packing: Gli e-shopper acquistando vari generi di prodotti e desiderano avere ciò che hanno acquistato al più presto possibile. Questa esigenza prevede una consegna rapida e confezionata in modo perfetto per garantire il buono stato del prodotto all’arrivo a destinazione. Il picking e il packing devono quindi essere automatizzati per divenire maggiormente efficienti.
  • Ottimizzazione della gestione dei resi: Il diritto di recesso prevede che si possa restituire il prodotto acquistato potendo anche chiedere un cambio di prodotto comprando un articolo completamente diverso oppure una sostituzione di merce difettata. Il flusso di prodotti resi (reverse logistics) necessita di una gestione particolare che, per non intasare il flusso normale delle merci in uscita, va suddivisa. I processi di ritorno e reinvio sono fondamentali per la logistica aziendale e consentono di garantire un buon margine di guadagno evitando perdite

Questi cambiamenti devo in fine, essere coadiuvati da servizi aggiuntivi alla consegna che i consumatori considerano importanti e che permettono ai brand di ridurre i disagi insiti nella consegna a domicilio come la consegna al piano, la prenotazione della consegna in date e orari prestabiliti e punti di ritiro alternativi al domicilio. Tutto sempre con l’obbiettivo di aumentare la soddisfazione del cliente.

 

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