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Come la ricerca vocale cambia l’ottimizzazione dei contenuti in chiave SEO

By 19 Marzo 2019Marzo 20th, 2019No Comments
Tempo di lettura
3 minuti

Strumento sempre più diffuso, la ricerca vocale, è ormai presente dappertutto: sui nostri computer, sugli smartphone, nelle automobili, e perfino a casa, dove viene utilizzata attraverso gli smart speakers di dispositivi quali Google Home o Amazon Alexa.  La ricerca vocale è un nuovo modo di cercare le informazioni o dei contenuti su internet attraverso l’utilizzo della voce invece della scrittura.

Questo tipo di ricerca è possibile grazie a dispositivi dotati di complessi algoritmi e tecnologie di Natural Language Processing (NLP) che permettono di riconoscere la voce degli utenti, processarla e ricercare la risposta più adeguata al quesito posto.

Quali caratteristiche hanno le ricerche vocale?

Utilizzare la ricerca vocale rende il tutto più veloce di 3 o 4 volte rispetto allo scrivere su una tastiera, è molto più comoda quando si parla di ricerche da smartphone dove le tastiere sono molto piccole e il tasso di errore nella trascrizione è maggiore. Altro punto a favore della ricerca vocale è il fatto che ci permette di fare più cose contemporaneamente, favorisce il multitasking. 

Oltre all’immediatezza, la ricerca vocale dà la certezza di ricevere risultati sempre pertinenti ma soprattutto variabili e geolocalizzati a seconda della posizione in cui si trova il dispositivo. Con la ricerca vocale la localizzazione influisce ancora di più sul ranking visto che le risposte sono particolarmente selezionate. Tutto ciò si traduce, per alcune categorie di attività quali hotel, ristoranti o aziende con attività fortemente localizzate, in una grossa opportunità di acquisire nuovi clienti grazie ad una buona ottimizzazione SEO.

Altra caratteristica delle ricerche vocali è che sono spesso più lunghe e complesse rispetto a quelle fatte da tastiera. L’utente che scrive tende ad essere breve e più specifico, quello che utilizza la ricerca vocale invece tende a offrire maggiori dettagli relativi al contesto della propria ricerca. Questa complessità dovrà essere considerata quando si scrivono e ottimizzano i contenuti.

Il linguaggio usato nelle ricerche vocali è più naturale, ci si rivolge al dispositivo come se si stesse avendo una conversazione con una persona, questo implica, una maggior necessità di ottimizzare lato SEO per parole chiave long tail, ovvero strutturate in modo più simile a come le persone cercano con la voce, quindi ricerche più lunghe e conversazionali. Nelle ricerche vocali troviamo le espressioni tipiche delle domande (come, quando, perché, cosa) che danno vita a una vera e propria conversazione.

Allora quali accorgimenti bisogna prendere per ottimizzare i contenuti in chiave SEO rispetto alle ricerche vocali? 

Curare la User Experience – Anche quando si parla di ottimizzazione SEO per le ricerche vocali si deve sempre mettere al primo posto la User Experience dell’utente privilegiando percorsi più veloci e diretti.

Creare contenuti coinvolgenti – quando si parla di ricerche vocali il contenuto dovrà “parlare” con l’utente, dovrà creare una connessione più forte per sfruttare il vantaggio che questo tipo di ricerca da.

Rispondere alle domande in maniera precisa ed accurata – Normalmente nelle ricerche vocali le domande sono specifiche e i motori di ricerca come Google tendo a rispondere in maniera istantanea, rimandando ad uno specifico contenuto. Essere quel contenuto costituisce un vantaggio strategico. Ove è possibile, gli algoritmi fanno in modo di fornire una risposta immediata saltando a piè pari i siti web e andando direttamente al contenuto. Si privilegiano, quindi, contenuti ricchi e strutturati, articoli e pagine che devono puntare ad essere mostrati tra le risposte istantanee, dando una bella spinta al CTR (click-through rate, percentuale di click).

Rendere i contenuti leggibili – Organizzare i contenuti con titoli, sottotitoli, elenchi puntati e frasi in evidenza rende più facile e veloce la lettura da parte del motore di ricerca che così lo potrà facilmente categorizzare e proporre al momento giusto.

Includere delle domande nei contenuti – Nella stesura dei contenuti è bene includere le domande più frequenti con cui si pensa essere ricercati, questo aiuterà la ricerca

Ottimizzare le ricerche da mobile – Avere un sito responsive è ormai indispensabile, ancora di più se si parla di ricerche vocali che, come detto prima, vengo utilizzate maggiormente da questo tipo di dispositivo.

Utilizzare il rank zero snippets – Si tratta di featured snippet (il risultato in primo piano di Google) che mostrano un breve riepilogo del contenuto estratto automaticamente da una pagina web. La caratteristica di questi estratti, non sta nel modo in cui le informazioni vengono recuperate da Google ma in come il risultato viene presentato all’utente, in primo piano e ben evidenziati.