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La profilazione del cliente è la chiave per far funzionare l’e-commerce

By 21 Luglio 2017 No Comments
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La profilazione del cliente è il vero patrimonio di chi vende online, profilare significa conoscere e la conoscenza porta all’anticipazione delle esigenze. In Italia sono “21 milioni i clienti che comprano online”, pari a una “crescita del 26%” negli ultimi due anni; mentre “le famiglie che acquistano crescono addirittura del 28%”, una moltitudine di pensieri e di esigenze che però, conoscendole si possono anticipare e soddisfare al meglio.

Secondo quanto registra Netcomm, il valore degli acquisti online a livello globale raggiungerà a fine anno i 391 miliardi di dollari per il fashion, gli 84 miliardi per il beauty e i 133 per il design, che sono tra i settori più performanti. Mercati, come la Cina, il Messico, l’Indonesia, il Giappone e altri ancora dove l’export del made in Italy dovrà sapersi rivolgere nei prossimi anni. Ma l’ e-shopping vale ancora il 7,5% del mercato globale.

La sfida dell’ecommerce e del digitale, ha aggiunto il presidente di Netcomm Liscia, è “mantenere l’esperienza di acquisto” anche quando ci si trova di fronte a fenomeni come “l’uberizzazione del vestito” oppure “l’immersive retail”, sempre più diffusi tra chi ha scelto di praticare lo shopping online.

Perfezionare l’esperienza del cliente non è mai stato così importante per la vendita online.

Per profilazione si intende l’insieme di attività di raccolta ed elaborazione dei dati inerenti a un utente: mediante questa attività con i Big Data Analytics si possono per esempio identificare, per conto di un’azienda, età, sesso, locazione geografica, abitudini, gusti personali del target di riferimento.
Le aziende possono, quindi, utilizzare queste informazioni per configurare strategie di marketing, piani di comunicazione, migliorare i parametri di visualizzazione del sito, personalizzare l’esperienza d’acquisto e creare prodotti e servizi “taylor-made”.

Il tutto non solo per riproporre all’utente prodotti e servizi inerenti ad acquisti già fatti, ma anche per suggerirgli acquisti che rientrano nei suoi potenziali interessi. Questo permette alle aziende non solo di seguire e tracciare le preferenze del proprio cliente ma ma anticipano i suoi bisogni e desideri.

Fonte: Netcomm Focus Lifestyle