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L’eCommerce italiano registra nel 2017 un fatturato di 35.1 miliardi di euro

By 15 Maggio 2018 No Comments
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L’ eCommerce che nel 2017 ha registrato un fatturato di 35,1 miliardi di euro, in Italia, con una progressione dell’11% rispetto allo scorso anno. E’ quanto emerge dal rapporto “E-commerce in Italia 2018, Futuro ed Evoluzione dell’e-commerce dal 2018 al 2028“, presentato da Casaleggio Associati.
Dalla nascita della Rete e dell’e-commerce ad oggi, l’evoluzione è stata rapida e, grazie alle nuove tecnologie e alla diffusione dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet delle cose, la crescita che registreremo nel prossimo decennio sarà sempre più rapida e significativa.  Secondo il rapporto, gran parte del fatturato, si concentra in due settori: turismo (che vale 30,4% dell’e-commerce italiano) e tempo libero (che pesa per il 40%).
Secondo il report  per sopravvivere in questo scenario è fondamentale mettere il cliente al centro in tutte le fasi del processo. Sarà quindi necessaria l’integrazione tra on e off line, rendendo l’acquisto una vera e propria esperienza, e maggior attenzione ai nuovi dispositivi usati dal cliente, prima di tutto il mobile: la percentuale di fatturato mobile sul totale delle vendite online per le aziende italiane è passato dal 5% del 2012 al 28% dello scorso anno, percentuale che si prospetta in continua crescita.
I ricercatori hanno poi provato a tratteggiare alcune tendenze decennali. La prima è lo “spostamento del baricentroglobale dagli Stati Uniti e l’Europa alla Cina. Un elemento che obbliga le imprese italiane a “comprendere come gestire marketplace e sistemi di pagamento cinesi”. Si tratta di un mercato da 4 miliardi di persone, il più importante del mondo, trainato ovviamente dalla Cina dove la penetrazione dei pagamenti elettronici è più alta che altrove.
L’integrazione tra retail fisico e digitale, sarà necessaria per non scomparire, come stanno invece facendo i retailer più tradizionali e la via da intraprendere è la strategia omnicanale. I negozi tradizionali quindi dovranno adeguarsi per sopravvivere e diventare parte dell’esperienza di acquisto del cliente. Il drive to store è una tipologia di campagna che sta crescendo molto, incoraggiando gli utenti online – soprattutto mobile – a recarsi in un punto vendita fisico.
Altro elemento è “l’esplosione dei dati” , l’eCommerce amplifica ulteriormente la proliferazione dei dati. Miliardi e miliardi di referenze e di contatti, di prodotti e clienti. Dati fondamentali per elaborare la multicanalità e l’integrazione tra negozi, siti e piattaforme dove veicolare investimenti pubblicitari e indirizzare campagne di marketing.
L’uso dei comandi vocali, secondo i ricercatori entro dieci anni oltre il 40% degli utenti userà un assistente vocale al posto di un sito web, ordinando gli acquisti a voce e non più con un clic usando tastiere o schermi touchscreen.
In fine la Consegna automatica, il pacco ordinato su Internet tra dieci anni arriverà a casa on demand, cioè quando lo vogliamo noi all’ora indicata. Alcuni grandi player usano già i droni negli Stati Uniti per le spedizioni a domicilio. Nei condomini italiani è più complicato, ma per questo stanno nascendo ovunque punti di ritiro di prossimità, come armadietti nelle fermate metropolitane o micromagazzini in centro città.
 
 

Fonte: E-commerce in Italia 2018, Futuro ed Evoluzione dell’e-commerce dal 2018 al 2028″ Casaleggio Associati.