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Vendere online vuol dire pensare alla logistica

By 18 Maggio 2017 No Comments
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Vendere online senza pensare alla logistica è condannare il tuo e-commerce a chiudere in breve tempo.
Gli acquisti online stanno rivoluzionando lo stile di vita di molti consumatori e, di conseguenza, anche delle aziende che mettono in vendita prodotti e di quelle che si occupano di distribuzione e consegna.
Il fenomeno dell’omnichannel retailing ha creato anche un altro fenomeno e, quello del trasferimento dei prodotti dai normali punti vendita (store) ai centri di smistamento e spedizione (fukfillment centers) che, con la cresciuta dei venditori online.

“La logistica, in tutte le sue articolazioni, è stata sicuramente un importante artefice del successo, anche in Italia, dell’e-commerce. In questi ultimi anni abbiamo visto un salto di qualità del settore impensabile fino a qualche tempo fa. Ma diversi fattori suggeriscono che in futuro le modalità di ritiro avranno un peso decisamente maggiore rispetto all’attuale”, racconta  Roberto Liscia presidente del Netcomm, i servizi logistici, quindi,  ed in particolare quelli di delivery, risultano essere tra i principali fattori capaci di influenzare giudizi e scelte dei compratori on-line.

I dati dell’Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano evidenziano che l’e-commerce nel nostro paese, nel 2017, dovrebbe generare un fatturato di 23,1 miliardi di euro, in crescita del 16% rispetto ai 19,9 miliardi registrati nel 2016.

I settori che hanno trainato la crescita dell’e-commerce in Italia sono stati: il Food&Grocery, che ha avuto un vero e proprio boom con il +37%, seguito da Arredamento&Home Living (+27%), Informatica & Elettronica di Consumo, che si confermano ottimamente performanti con un incremento del 26%, e l’Abbigliamento, a +25%.

La logistica, in tutte le sue articolazioni, è stata sicuramente un importante artefice del successo, anche in Italia, dell’ecommerce. In questi ultimi anni abbiamo visto un salto di qualità del settore impensabile fino a qualche tempo fa. Le consegne in giornata, addirittura in un ora, hanno creato forti aspettative ed esigenze nel consumatore che prima di acquistare controlla la disponibilità del prodotto e le tempistiche di consegna.

La capacità di offrire servizi di consegna e servizi di ritiro efficienti e rapidi, sembra emergere come uno dei principali territori competitivi sul quale si giocano le sfide dell’e-commerce.

A livello europeo poi, siamo ancora in una fase di sviluppo iniziale. Uno dei grossi problemi dell’e-commerce a livello europeo riguarda i costi per le spedizioni oltre frontiera. Il 20% dei cittadini europei ritengono che prezzi più bassi di consegna porterebbero ad un incremento significativo del commercio elettronico transfrontaliero. Più di un terzo dei merchant considerano che gli alti costi di logistica transfrontaliera più alti dei costi domestici siano un ostacolo allo sviluppo del cross border. Quasi 50% delle aziende considerano la logistica come la vera barriera per sviluppare il loro business all’estero.

Da una ricerca che il Netcomm a fatto con Ecommerce Europe risulta che il 15% delle aziende non vendono all’estero per eccessivi costi di trasporto.

Il miglioramento della logistica potrà quindi avere un significativo impatto positivo anche sulla crescita e sulla nuova occupazione. I progressi che avverranno nella logistica porteranno benefici a tutti gli attori coinvolti nelle attività del commercio elettronico, dai consumatori ai merchant e agli stessi operatori logistici.

Fonte: Osservatorio eCommerce B2c del Politecnico di Milano