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AI e Retail, una coppia vincente

By 12 Ottobre 2018 No Comments
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Da circa dieci anno l’Intelligenza artificiale (AI) è entrata nelle strategie dei brand, prima per offrire nuovi prodotti e servizi ed ora per migliorare la customer experience, non più solo rapporto diretto, in uno spazio fisico e non più solo eCommerce, ma una customer experience che vede l’integrazione dei due approcci in funzione delle situazioni, delle esigenze, delle preferenze del cliente.

Molti Brand hanno capito il limite dell’AI del passato e delle sue soluzioni ed ora stanno investendo in idee in grado di dare un valore aggiunto alla Customer Experience. Le applicazioni e i vantaggi sono davvero numerosi.

L’AI viene utilizzata per esempio nella la pubblicità programmatica: conoscendo le app dell’utente e le sue ricerche in Internet, è possibile identificare quali prodotti gli possono interessare e qual è il momento decisivo in cui prende la decisione di acquistare. Si arriva così ad una personalizzazione non solo del prodotto ma anche del momento d’acquisto.

La prospettiva è quella di sperimentare e attuale soluzioni che permettono al negozio fisico di diventare uno spazio sempre più digitale e integrato con l’eCommerce e in questo lo sviluppo da una parte le soluzioni basate sull’Internet of Things e sulla smart building e dall’altra gli strumenti di data analytics in real time permettono di percorrere e attuare nuove prospettive di sviluppo.

I settore Retail è uno dei più competitivi ed è quello in cui stanno avvenendo più trasformazioni, basti pensare all’aumento dell’uso dei dispositivi mobile per effettuare acquisti e in generale all’incremento delle vendite online.

Secondo i dati dell’dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail e dalla ricerca presentata in occasione del convegno Il Retail del futuro: tra tradizione e innovazione,  solo il 42% dei top retailer considera l’innovazione determinante per la competizione e il successo, mentre il 46% non ha ancora un disegno strategico anche se il 44% sta provando a definirlo. Per fortuna sempre minoritaria la quota (12%) di aziende con un Top Management che sottovaluta il potenziamento digitale. Il segnale positivo arriva dalla voce investimenti nella digitalizzazione. Una crescita che passa dal 18% del 2016 al 20% del 2017, ma che purtroppo è limitata a numeri ancora molto bassi.

Rendere l’esperienza di acquisto personale e rilevante deve essere uno dei punti fondamentali su cui le aziende devono lavorare, per creare una connessione emotiva tra il desiderio del consumatore e l’acquisto.

Fonte: Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail